Briciole di positività – chiacchiere e teatro

Vi presento la nuova categoria

Ho deciso, dato che mi lamento sempre e sono lagnosa come certi Tg o i vecchi sulle panchine, che almeno ogni tanto scriverò di una cosa positiva. Non c’è spazio per le buone notizie, solo negatività e politici ladri. In ogni caso mi metterò di impegno e farò del mio meglio.

La buona notizia della Settimana (a parte il fatto che domani è mercoledì e me ne torno già a casa) è che….

—- Suspance —

Che non so se lo sapete, ma potete fare l’abbonamento al teatro stabile di Genova e vedere 5 meravigliosi spettacoli con 45 €. (link del sito)

E se vi abbonate entro il 31 dicembre lo Stabile vi regala il sesto spettacolo.

Non starò annoiarvi su quanto ne valga la pena perchè certe occasioni capitano poche volte e poi lavorando sarà difficile, non avremmo convenzioni e molti di noi non vivranno più qui e non avranno la comodità di andare a teatro quando vogliono… Perchè sono stanca.

Vi spiego solo in breve come fare:

  1. presentatevi in biglietteria (vedi sotto gli orari) o in una di queste librerie (Bozzi via Cairoli 2; Il Libraccio piazza Rossetti 2 r (da novembre);Medica Frasconi corso Gastaldi 193 r. ) col libretto universitario
  1. fate l’abbonamento
  2. quando c’è uno spettacolo che vi interessa telefonate, prenotate il posto
  3. godetevi lo spettacolo: sceglieteli da qui 

orari biglietterie:

Teatro della Corte
Corte Lambruschini – 16129 Genova – tel. +39 010 5342.200
lunedì orario continuato 10/19 martedì orario continuato 8/21 da mercoledì a venerdì 10/21 sabato ore 10/12,30 e 15/21 domenica ore 15/18 (nei giorni in cui non c’è recita la chiusura è anticipata alle ore 20)
Teatro Duse Via Bacigalupo – 16122 Genova – tel. +39 010 5342.200 lunedì chiuso
martedì ore 8/12.30 e 18.30/21 (nei giorni in cui non c’è recita l’orario pomeridiano è 17/ 19.30)
da mercoledì a sabato ore 10/12.30 e 18.30/21 domenica ore 15/18

Buono a sapersi no? Ci vediamo a teatro allora!

sono così abituata a provare disgusto che non ci faccio più caso I

“facciamo la parata si del 2 giugno ma con sobrietà” e poi + 2 centesimi sulla benzina per finanziare i danni dal terremoto.

FATE SCHIFO.

“Celebreremo sobriamente il 2 giugno ma lo dedicheremo alla memoria delle vittime, al dolore delle famiglie e anche a momenti di scoramento che devono essere superati. Lo celebreremo perché la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità, forza democratica, serenità e fermezza con cui affronta le sfide“, ha affrmato il presidente della repubblica Giorgio Napolitano
 

Il patriottismo non si dimostra sfilando per fare vedere che “noi ce l’abbiamo duro” coi nostri carri armati, le jeep, gli aerei, i mezzi speciali, (con il gasolio a due euro, matti!!!!!!!! CONSUMANOOOO e noi paghiamo), tutti i militari ecc. I costi per la parata militare del 2 giugno dovrebbero aggirarsi tra i 2 milioni e 600 mila euro e i 2 milioni e 900 mila euro. Ero già contraria a questa dispendiosa festa senza il terremoto, perchè in periodo di crisi è la patria che deve tirare la cinghia, non solo i cittadini/sudditi.

Inoltre la Repubblica può   dare conferma della sua vitalità, forza democratica, serenità e fermezza con cui affronta le sfide mandando le forze della parata a scavare sotto le macerie: sarebbe un modo più etico e molto più corretto per non rinunciare a questa inutile “spesa” festeggiando comunque il due giugno in un modo consono all’infelice periodo del nostro paese. Almeno che questi 2 milioni e passa servano a qualcosa, se proprio nonno Giorgio non vuole rinunciare a giocare ai soldatini.

Per amore della vera patria, dobbiamo dire di no agli sprechi, allentare il cappio al collo agli italiani e dare respiro ai terremotati.

ops, ma per farlo dovreste rubare un pò meno: no cari continuate pure, ci mancherebbe.

Aggiungo che

Apprezzo il vostro buon cuore a rinviare all’autunno gli adempimenti fiscali per i terremotati: sono commossa, dove sono i fazzoletti? ops forse mettete / c’è un accisa anche su quelli per finanziare la parata? O per i rimborsi elettorali che avete fatto finta di tagliare?

E concludo dicendovi che non mi fanno schifo solo i politici, ma anche tutti quelli che di fronte a tutto questo sanno indignarsi solo per il calcio scommesse. Ma davvero, come state? Rubano? e bhe, sai che novità, la classe politica non si compra una partita, ma vi sta rubando il futuro!

ecco la preoccupazione degli italiani, espressa nella prima pagina  de Il Giornale

Come diciamo io e Ale, parafrasando Marx “il calcio è l’oppio del popolo”

Per  cronaca riporto l’elenco tratto da wikipedia delle accise sulla benzina: chissa se nel 2035 pagheremo ancora il terremoto dell’Emilia

  • 1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935-1936;
  • 14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
  • 10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
  • 10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
  • 10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
  • 99 lire (0,0511 euro) per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
  • 75 lire (0,0387 euro) per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
  • 205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
  • 22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
  • 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
  • 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
  • da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
  • 0,04 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011;
  • 0,0089 euro per far fronte all’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
  • 0,082 euro per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011.
  • 0,02 euro per il decreto “Terremoto” nel maggio 2012.

Il totale è di circa 0,41 euro (0,50 euro iva inclusa). Inoltre, dal 1999, le Regioni hanno la facoltà di imporre accise regionali sui carburanti.

A ciò si somma l’imposta di fabbricazione sui carburanti, per un totale finale di 70,42 cent per la benzina e 59,32 cent per il gasolio. Su queste accise viene applicata anche l’IVA al 21%, che grava per circa 15 cent nel primo caso e 12 cent nel secondo.